4 novembre 2021 - 10:06
Gli Usa non dimenticheranno quel 4 Novembre 1979

Oggi l’Iran ricorda uno dei giorni gloriosi della sua storia rivoluzionaria: la conquista della tana di spionaggio americana a Tehran ad opera degli studenti rivoluzionari.

ABNA24 – Il quattro novembre  in Iran si celebra l'anniversario della presa dell’ex ambasciata americana, tana di spie, condotta nel 1979 dagli studenti di ingegneria di quattro università dalla capitale iraniana, Teheran, danno inizio a quella che sarà “la conquista” della “sede diplomatica statunitense”.

L'Ayatollah Ruhollah Al Muosavi Al  Khomeini, massima autorità religiosa nell'Iran , guidò la rivolta contro lo Shah Mohammad Reza Pahlavi, trasformando il paese da monarchia in Repubblica Islamica .

Il 4 Novembre 1979, in risposta al blocco dei conti bancari iraniani negli USA ed all'ospitalita' offerta dal paese allo Sciah in esilio (formalmente per ragioni mediche), 500 studenti iraniani occupano l'ambasciata americana a Teheran, prendendo in ostaggio tutto il personale all'interno della sede diplomatica. Delle 90 persone presenti nell'ambasciata al momento dell'occupazione, 52 rimasero in ostaggio fino al termine della crisi. Le donne e gli impiegati di colore furono i primi ad essere liberati, perche', dissero gli studenti "erano vittime della discriminazione del governo statunitense".Il presidente USA Carter applico' una forte pressione economica bloccando le importazioni di petrolio dall'Iran e congelando tutti gli assetti bancari negli USA. Allo stesso tempo, intraprese severe iniziative diplomatiche per liberare gli ostaggi, nessuna delle quali ebbe successo. Il 24 aprile 1980, gli Stati Uniti tentarono una missione militare che falli': tre elicotteri degli otto inviati in Iran furono danneggiati da una tempesta di sabbia e l'operazione aborti', con l'uccisione di otto persone facenti parte della missione militare. Il segretario di stato Cyrus Vance, che si era opposto alla pericolosa missione, rassegno' le dimissioni. Nel corso del 1980, la morte in esilio dello Sciah e l'invasione dell'Iran appena uscito dalla rivoluzione da parte dell'Iraq, resero l'Iran piu' ricettivo nella ricerca di un compromesso per risolvere la vicenda degli ostaggi. Negli USA, il fallimento della missione militare in Iran costo' a Carter l'elezione presidenziale. Ronald Reagan, nuovo presidente USA, con l'assistenza di intermediari algerini, inizio' subito i negoziati per la risoluzione della crisi. Il 20 gennaio 1981, gli USA restituirono all'Iran quasi 8 miliardi di dollari in assetti bancari e gli ostaggi tornarono liberi dopo 444 giorni di detenzione.

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